sabato 10 settembre 2016

Un registro sacramentale fuori dal comune

Chi ha fatto ricerche negli archivi parrochiali conosce la rarità di trovare un libro dei defunti del XVI secolo. Questo genere di libri, non sacramentali in quanto la morte non è un sacramento, furono resi obbligatori solo nel 1614 e possiamo constatare che la distruzione e la dispersione che afflige questi libri è maggiore quanto maggiore è la loro antichità. Nell'archivio parrocchiale di Castelnuovo di Porto, ho trovato un libro dei morti che risale a dieci anni prima del Concilio di Trento (1545-1563) e copre gli anni 1535-1645. Il libro è in discreto stato di conservazione con tracce di umidità, senza rillegatura e con le prime pagine dall'alto mancanti del bordo superiore. In realtà questo libro è una copia del 1580 fatta da Don Silvestro L'Effetti che si occupò di trascrivere e riordinare gli antichi libri parrocchiali conservati nel duomo di Castelnuovo. Ciò si intuisce dallo stile uniforme del testo, dal frontespizio e dalla lacuna che troviamo tra il marzo 1579 e il febbraio 1602.

Le informazioni sui defunti sono molto scarse, e presentano: la data di morte, il nome del defunto nel caso si tratti di una persona adulta, il solo nome del padre nel caso si tratti di un infante, e infine il nome del coniuge che sostituisce spesso quello del defunto.
Il registro è scritto in un dialetto latino romanizzato, e ho riportato il testo delle prime due pagine così come l'ho trovato.



Ego Silvester De L'effetis Archipresbiter collegiata Ecclesia Santa Maria Castri Novi Portuensis Diocesis ad observandum ea qua sacrosancto concilio Tridentino tradita in sunt in hoc libro seriban omnes qui actencis in dicto castro defuncti sunt quorum memoria haberi potuit  omnes quoq, qui in posterum vita fungentur in eodem hoc libro scribentur. Ad memoriam ergo omnium fidem librum hunc propria mana inscripti ego idem Silvester De L'Effetis
Anno domini 1580 die u° 3° novembris pontificatus SS. D. N. D. Gregorij decimotertij anno nono
Non scribeter sepultura eoqui in supradicta ecclesia sepelient sed eorum qui alibi eligene sepolturem


LIBER MORTVOR.
Mense Decembre 1535 

la moglie di Santo Jacobitti
il figliolo di Lozo Cappellone
Giacomo Paleste
Prete Giovanni Foglia
Antonio Fraianni
doi figlioli di Pietro De Lochi alli pozzi del cimitero
el marito di Giustina De Nesa 
________________________________________________
Mense Jannuario
.1536 .
la figlia di Flaminio Ballapane
Angelo Della Penna
Lattantio di Santa Mora
la figlia de Cimino
lo figlio d'Angelo Villano
la figlia di Stefano Rovante
la figlia di Ricotta
Forza
la sorella di Gio Infantaria
la figlia di Santo Cola Jannino
27           lo figlio di Gio Moronto        
________________________________________________
Februarius    
1537
22 Paola Reame

Aprilis
22 Famoso Coco del b.s. Stefano all'Hospitale

Maius 
26 lo figlio di Cola Sacraria

Junius
Giustina Delle Penni

Augustus
8             la figlia di Scanuzi             
Fran.co di Palazzi di mea
lo figlio di Pietro ... Luca
12      lo nepote di ... Antoniacci      
         14      lo figlio di Vergilio Janni Squizzica  
15      la moglie di Troilo Caporgna 

November
Vincentio Garaveia
________________________________________________
Aprilis 1538
                     la moglie di Giacomo spetei Antoniacci
23                 Monica Bellapane                               
   29                la figlia di Francesco Tosone                   
      Giovanni Grasireri                
 la figlia di Fatio Jannini
Angela di Grisostimo Petacca
lo figlio di Gio Pietro Caroso
La signora reale
lo fratello di Cola Schianina
la figlia d'Antonio L'Effetti
la figlia di m. Luca Ballapane
Do figlioli di Giacomo Pannacchione
la figlia di Pietro Santo mamma
la figlia di Antonio m. Paolo
lo figlio di Troilo Caporgna
la moglie di Francesco Moroctu
la figlia di Matteo Golzone
la figlia di Giacomo Moronto
________________________________________________
Augustus 1539
7 Giustina di Vallesiano
14 lo figlio di Gio Cola Ronca
16 lo figlio di Gio di Pelestrina
20 lo figlio di Pietro Maniola

September
22 Antonio Asinaro della signora Helena

October
Gilio di Avada
Angelo di Paglia

27 Antonio Venetiano
________________________________________________
Februarius 1540
1 Ludovico di Loza
10 la moglie di Alessandro L'Effetti
Francesco Patacchiaro
Bernardino di Matteo Menchila
Gemma di Paoletto

Martius
10 Giacomo dello Frasso

Aprilis
23 Amistase di Zovannone
25 Antonio Vincentio
27 Santa de Lorito
30 Matteo Golpino
Menico di m. Paolo Romanello

Per ricordo come prete Gio Battista ats priore morse alli 8 d'agosto 1539. et prete sancto Jannini alli 4 novembre 1539

la figlia di Fontana
la figlia di Pietro L'Effetto
Vergilio di Janni Spizzica
la moglie di Domico di Loza
la moglie di Vergilio Paludo
lo figlio di Gio Barardo
lo figlio di Laurentio m. Paolo
la figlia di Francesco Petacchiero
Andrea di Matteuccio
lo figlio di Santo di p° di Lodi
lo figlio di Giacomo Hosulina
________________________________________________
1541
Matteo Ortolano della ca. S. Margarita
lo figlio di Giulio Patienta
lo figlio di Coudianone
fattore lombardo
Scherinci loste
Lazzaro tessitore
la figlia di mj Paolo Guerretta
la figlia d'Antonio Venetiano
lo figlio di Menico Pauletto
Giovanni Jannino ats stratia
la moglie di P° Panacchione
la madre di Santo Mozerda
lo figlio di Rosa di Paglia

September
13         lo figlio di Torre    
                   16         lo figlio di Cola Nardecchia     
     Paolo de Giammarile
Paloza di Midrino
lo figlio di P° Antoniaccio

____________________________________________
1542
lo figlio di Menico Nardecchia
la figlia di Gio Palazzo
la figlia di Gio Batta Chiodetti
la figlia di Cimino
la figlia di Vergilio Paluzzo

Augustus
2 lo figlio di Christoforo Pesciaro
7 lo figlio di Gio: Cola Rocca
la figlia di Cola Nardecchia
29 lo figlio di Cecco Corso
Mariano Perugino

September
8 la figlia di Manno della Schiggia
15 la figlia di Menico di Baccio
19 lo figlio di Vergilio Janni Spizzica
lo figlio di Angelo Villano
25 Lucia di Barbaiacono

November
5 la figlia di Spinosa
5 Santora
la figlia di Berardino Perazza
________________________________________
1543 
Januarius
la moglie di Garlonn di Febo
la figlia di Pietro Mariola
lo figlio di Giacomo Horsulina
 lo figlio di Prospero Cettarone
lo figlio di Perna di Baccio
lo figlio di Menicantonio Cola Jannino
lo figlio di Marino de Faria

Aprilis
19 la moglie di Menico Verrucchio
un putto de Todi
lo figlio di Salvato Giulione
la figlia di Pietro Panacchione
la figlia di Gio: di Presta

Maius
7       Perna di Antolino    
Don Giovanni
la figlia di Gio: Batta Verrocchio
la figlia di Ant° L'Effetto
lo figlio di Vergilio Serrecchio

Julius
15     Illomeo
lo figlio di P° Ant°
la pallottaria dell'J.s:ta
lo figlio di m° Batta
lo figlio di Troiano
____________________________________________
1544
Troiano
lo garzone di mj Santo
la figlia di Recotta
la figlia di Santo Mozarda
lo garzone di mj Paolo

December
17     lo figlio di Giacomo Antoniaccio
Portia di Caprolo
la figlia di Gio: Batta Verrocchio
la figlia di Giuliano Pernicato

Februarius
24     Antonio di Giaconetto
lo figlio di Cola Schianina
la moglie di Gio: Batta Simeone

Julius
8     Paolina di Giacomo Grosso
Selvaggia di Amelia
lo figlio di Vincenzo di Presta
la figlia di Simio Bresciano
la figlia di Cola Saccoccia
lo figlio di Francesco Pasquitto
la figlia di Cola Saccoccia
la madre della moglie di Andrea Antolini
Baldo Marchiserano
la figlia di P° Cappellone
Donato Marchiserano

September
3     lo figlio di Gio: Batta Verrocchio
la figlia di Gio. Grandi
lo figlio di Francesco P° Caroso
Paolo Falzino ats prilato
lo figlio di Vincenzo Fornaro
Bernardina ats Spinosa

December
22     la moglie di Vincenzo For.ro
24     Giovanni di Presta              
la figlia di Ricotta
lo figlio di Ant° Felippo
lo figlio di Febo
Giovanna Paoletto
Bernardino ats Spinosa
______________________________________________
1545 
Februarius
19        Ottaviano         
Tomao Zizo
Marino di Franca Marchigiana

Martius
31      Pietro Cappellone 
la moglie d'Angelo Fraianni
la figlia di Spinosa
Santa di Panachione
Gio: Castallo di Pelestrina
lo figlio di Gratiosa di Presta
Angela di Mastone
la figlia di Marino dalla Schiggia
la figlia di P° Mariola
lo figlio di Ant° Benedetta

Julius
5   lo figlio di Francesco Petausa  
   5   lo figlio di Laurentio di m° Paolo
5   lo figlio di P° Santo Petausa
lo figlio di Bastiano Quatraro
14   lo figlio di Pietro Paolo Quatrino
lo figlio di P° Santo Mamano
la moglie di Belardino di Pretia
la figlia di Basilio Antolino
la figlia de Ricotta
lo figlio di Flaminio Bellapane
lo garzone di m° Giacomo Muratore
la moglie di m° Batta Spetiale
lo figlio di Cola Schianina
lo figlio di Ant° Felippo
lo figlio di P° di Santo mamano
lo figlio dell'm°di Stalla de sig.r A.

September
5 Angela di Serrecchio
11 Perna di Bellapane  
25 la moglie di Grisostimo Petacca
lo figlio di Menica de Nesa de Gio: Ant°
la figlia di Vincentio di Presta
la figlia di Fattore

October
Menico Garaveia

November
lo figlio d'Andrea Antolini
la figlia di Gio: de Pelestrina
__________________________________
1546
Januarius
7 la figlia di Bastiano Valeriano

Februarius
18 Andrea di Resina
23 Angelo Marcello
24 Geronimo d'Horsulina
28 la moglie di Santo de p° di Lodi

Martius
4 lo figlio di Gratiosa di Presta
8 Santo di Pietro di Lodi
10 Antonio Cascitto
21 Vergilio Serreveccihio
25 Giovanni de Anistase
28 la moglie di Francesco Perugino
lo figlio di Ratia Senese
31 lo figlio di Renzo Paolo
31 Tarquinio de Jannino

Aprilis
2 la moglie che fu di Scarindi
16 Belardino di Pretia
la moglie di Bastiano Antoniaccio
28 Angelo Cappellone

Maius
20 la figlia di Granantia di Presta
la figlia di Arcangelo Quatrini
uno de Todi che fu ammazzato per la strada di Roma
la figlia di Giulio Palazo
lo figlio del garzone di mj Santo il Molinaro

Augustus
21 la figlia di P° Corso
la figlia di Menico Tosone

September
1 M° Giacomo Muratore
lo figlio di Dionora
lo figlio di Cecco Corso
_________________________________________
1548
Augustus
29 Ant° di Sfonda

October
23 la sorella di Menico Golpone

November
10 Benedetta di Toto

December
2 Menica dell'Effetto
19 la moglie di P° di Oria
la figlia di Alessandro Bellapane
___________________________________________
1549
Januarius
23la figlia d'Andrea Antolini
28 Troilo Caporgna
lo figlio di Cesari Caprolo

Februarius
3 Gio Pietro Caroso

Martius
10 Marcantonio di Trenta
25 Menico fratello di Christoforo l'oste, morse all'osteria del s. A.C., et fu portato alla Madonna de Morlupo

Aprilis
29 Ilario Cianche Longre
30 Pietro di Menico d'Oria

Julius
la moglie di Mecozzo Tosone
in questo di 9 di settembre 1549 morse Prete Bernardino Antonino

September
20 la figlia d'Ant° Tomasello

October
la figlia di P° Paparello
5 lo figlio di Gio: Cesario
lo figlio di Christoforo Pesciaro

November
1 lo figlio di Tommaso Merciaro
la figlia d'Ant° Nestasi
Bartolomeo Senese
______________________________________________
1550
Januarius
25 Cocchiarone
Betta della Schiggia

Februarius
16 la madre di SalvatoJulioni
la figlia d'Ant° L'Effetti, i Tomaella

Martius
3 lo figlio di Bastiano Sbardilla
lo figlio di Francesco Pasquetto

Aprilis
6 lo figlio di Perfilio Ant.no
la figlio di Gio: dello Zocco

Maius
2 Ant° di Jannino
26 lo figlio di mj Paolo Guerretta

Junius
7 Giacoma di Carafello
Santo di Sfonda

A di 22 di giugno cominciò a servir Gio: Battista Cappellano di Honorato

Julius
11 lo figlio di Teto
14 lo figlio di P° Santo Petacca
17 Cola Meloni

Augustus
2 Renzo Paolo di Patacchiero

September
6 lo figlio di Gio. Cola Ronca
12 lo figliastro di P° Panacchione
20 Belardino ats lo Zocco
29 lo figlio di Menico di Baccio
30 lo figlio di Landetto

October
29 9mbris Cade nocte ac ora prima Hippolitus Quatrari, cu uxore sua Perna Penerat fortuita qm domus eor deci dit nus cos.

December
2 la figlia di P° Paparello
lo figlio di Febo

Adì 8 di dicembre cominciò a servir Alessio

December
31 Costantio figliastro di P° Panacchione
_____________________________________________________
1551
Januarius
3 Andrea Antolino
3 Rosa figlia di P° Panacchione

Martius
10 Prospero figlio di P° Santo Petacca
18 Rosa Antolino
26 mj Luca Bellapane
14 lo figlio di Giacomo Jàmarili

Aprilis
29 Gio: Francesco cognato di Petacca

Maius
1 Rardo Felippo
lo figlio di Vitale Mulat.ro

Julius
8 Paolo de Janni Antolino
23 la madre di P° Santo Petacca
23 Menico di Baccio
13 Menicantonio Cola Jannino
Paolo d'Assisi e la madre
22 Gasparo di Bedetto
29 Matteo di Liota

October
24 Belardino di Monichio

November
22 uno della Schiggia
27 lo figlio di Vincenzo di Presta

December
6 la figlia di Giacomo Jammarile
_________________________________________________
1552
Februarius
1 Archileo garzon di Fontana

Martius
4 Mj Flaminio Bellapane
25 Pietro figlio di Santo di Lodi
27 la figlia di Angelo Villano

Aprilis
7 la figlia di Gio: Cettaroni

Maius
19 la figlia d'Angelo de Miseria

Julius
2 Diana Francese
27 Paolo di m° Stefano

Augustus
13 la madre di Gio. Infantaria

October
13 M° Gio: Muratore
25 Caterina di Simeoni

Nel 1551 adi 15 di maggio morì Prete Giuliano

December
22 Antonio di Cola Schianina









domenica 10 luglio 2016

La Grande Guerra di D. Desiderio Calderer, parroco di Farra di Soligo 2

In seguito alle disastrose notizie sulla guerra, per la defezione della II° armata, posta nell'alto Isonzo, incomincia per Farra il passaggio ordinato della IV° armata, che dalla Carnia e dal Cadore si ritira e va a pigliar posizione nell'Oltre Piave, dopo il ponte di Vidor. Il passaggio della popolazione civile termina il 31 ottobre poi incomincia e continua per 8 giorni il passaggio delle truppe. Sono 250 mila soldati, con carriaggi e munizioni: da mattina a sera le vie sono ingombre. Le mie tristi e pessime previsioni cominciano ad avverarsi. Incomincian le dolenti! Ah! serva Italia e di dolore ostello !
D. Desiderio Calderer       (1 novembre 1917)


Continua il passaggio delle truppe italiane e dei profughi dei paesi di Vittorio-Conegliano; lo spettacolo è "triste". La mia mamma, mia sorella col figlio Lino sono partite per Genova. Sono partite tutte le autorità del paese e tra queste il Conte Carlo Brandolini Sindaco; il Cav. Pietro Savoini assessore, il Sig. Dottor Ugo Cecconi, medico condotto il Sig. Giov Battista Savoini Maestro, il Sig. Rigamonti Oceano, Esattore, Vedovati Umberto e Amadeo, possidenti, Sig. Bartolamio Giuseppe, Direttore del Forno, Dottor Domenico Narduzzo del fu Giuseppe, Moioli Riccardo, D'aziere e famiglia Ferruccio Modenese Ufficiale Postale, Dott. Adriano Scudo, Segretario Comunale, il Sig. Spagnol Ruggero, Albergatore e Presidente della Congregazione di Carità. Il Sig. Graviata Enea, direttore della filanda, le signore Maestre Ercolina Marconi e Bonazzi Catterina; la Maestra Pia Bubola con la Rita sua sorella e madre. E poi altri ed altre ancora. Tutti coloro che dovevano rimanere partirono; la popolazione è avvilita, consternata ed indignata. La sera del 7 si fa una piccola funzione in chiesa per render propizio il Signore.
Don Desiderio   (7 novembre 1917)

Oggi 9 novembre, vigilia della venuta delle truppe nemiche, giornata triste e dolorosa, Farra fu visitata dalle ultime pattuglie degli Arditi, soldati audaci e temerari che dovevano contendere l'avanzata al nemico e distruggere quanto potevano prima di ritirarsi. Non fecero male ad alcuno, non combatterono perchè ebbero l'ardire di portarsi a Moriado e Col S. Martino

10 Novembre
Giornata piovosa, triste e dolorosa!
Alle ore 8 cominciarono a giungere le truppe Germaniche che continuarono ordinate e disciplinate fino alle 11. Dopo le 11, incominciò il saccheggio dei barbari per le case e per le stalle. Biancheria, buoi, vacche, maiali, pollame, grano turco per i cavalli, fieno, avena, frummento, patate, tutto ciò che poteva essere utile ai soldati toìcc germanici fu confiscato requisito, consumato, sperperato. Il disordine continuò per un mese intero ed anche di più. Poche le compagnie buone e pochissime le case rispettate; tra queste fu rispettata la casa Canonica; ma del resto ... Pochi esempi metteranno in chiaro la nuova civiltà germanica, discendente di Federico Barbarossa e da Lutero, Padre della Riforma. Ogni soldato germanico entrava per le case da padrone dispotico prepotente e superbo con diritto di requisire qualunque cosa gli fosse tornata utile e vantaggiosa. Le case abbandonate furono messe quasi tutte a soqquadro e soggette al vero saccheggio. Naturalmente ogni legge ha la sua eccezione e vi furono dei soldati buni e degli ufficiali buonissimi che deploravano un simile modo di procedere, però ad ogni lamento dei civili o del Parroco, si rispondeva sempre laconicamente od ironicamente C'est la guerre. Cried istrieg. C'est triste. In un mese si successero in parrocchia quattro comandanti germanici. Tutti di breve durata, tutti buoni, ma l'unico loro scopo era quello di portar via e mandar in Germania  ciò che non potevano far loro, facevano i soldati germanici, la maggior parte Protestanti. La Chiesa Parrochiale fu rispettata; soltanto bisognava tenerla chiusa di giorno, perchè le candele non erano sicure; una cassa di candelotti di SSmo 100 circa del peso di 1 chilo per uno, furono rubati e quando il sacrestano si accorse, ormai erano spariti. La chiesetta della Madonna dei Broli fu occupata dai soldati germanici che avevano con sè dei soldati italiani come prigionieri. Fecero della Chiesa deposito di munizioni e per riscaldarsi bruciarono i banchi della Chiesetta: gli oggetti sacri furono trasportati nella Chiesa Parrocchiale; rimase vuota per alcuni giorni e poi in Dicembre fu convertita ed adoperata come stalla per i cavalli germanici, meno barbari dei loro padroni. Gli austriaci requisirono le due campanelle della torre. Rimase la chiesetta deserta, sporca e abbandonata per lungo tempo, in uno stato compassionevole e da far pietà ogni volta che si passava davanti per andar al cimitero. Verso i primi di aprile del 1918 furono divelte, asportate anche le due porte grandi della Porta maggiore della facciata. E fino a quando o Signore, permetterai lo scempio delle Chiese a te dedicate ?


Interno di S. Maria dei Broi, utilizzata come carcere

Graffito che testimonia la pigionia degli italiani a S. Maria dei Broi di Farra di Soligo




Epigrafi e disegni della seconda guerra mondiale sono stati rinvenuti nel 2015 in seguito ai lavori di restauro della chiesa di S. Maria dei Broi volti a recuperare gli affreschi trecenteschi. Il parroco vedendo l'affiorarsi di queste importanti testimonianze  ha voluto preservarle e renderle nuovamente visibili. Tra i vari messaggi e disegni uno in particolare nè richiamò l'attenzione, si trattava del messaggio di un tal Ansolini Raffaele di S. Arcangelo di Romagna. Fatta una chiamata al comune in questione si è visto richiamare dopo vari mesi dal nipote del soldato tenuto prigioniero dagli austriaci che ha confermato che suo nonno combattè nella Grande Guerra e che riuscì a tornare a casa e a formare una famiglia per poi morire a oltre 90 anni.




La Grande Guerra di D. Desiderio Calderer, parroco di Farra di Soligo 1

Con numero 30 morti soltanto (del 1916 ndr) ma prima d'incominciare il nuovo anno 1917 trascrivo l'elenco doloroso dei soldati morti eroicamente in difesa della Patria nella guerra sanguinosa contro l'Austria, incominciata il 24 maggio 1915 e durata per tutto l'anno 1916 senza speranza di vedere il principio della fine; guerra proclamata in nome della civiltà e del progresso per difendere la Francia, il Belgio, la Serbia, il Montenegro, la Polonia, invase e massacrate dagli eserciti della Germania alleata dell'Austria colla Bulgaria e colla Turchia. Il tremendo conflitto europeo scoppiò il 4 agosto 1914. Fu invaso e massacrato l'eroico Belgio; furono occupati 22 dipartimenti francesi; fu invasa la Polonia Russia; l'Austria perdette e poi recuperò la Galizia; la Serbia vinse e poi fu vinta; il Montenegro subì la sorte della Serbia. Gli imperi centrali vincitori si prepararono nel 1917 a dare un colpo tremendo all'Italia che tiene sotto le armi tutti gli uomini validi a combattere di 22 classi dal 1876 al 1898. Anche l'Arciprete sottoscritto della classe 1878 fu assoggettato alla visita militare a Treviso, il 9 novembre 1916 e trovato abile di 1° categoria con 162 centimetri di altezza e 92 di torace fu richiamato per il 28 dicembre ma poi fu dispensato dal servizio militare perchè Parroco con cura d'anime ed appartenente alla milizia territoriale. Furono chiamati anche i Parroci vicini di Col S. Martino D. Giovanni Canzian, e di Soligo, D. Giovanni Pasin, ma poi furono dispensati perchè Parroci in cura d'anime e di III° categoria. Queste memorie furono scritte a memoria dei posteri e si sappia che la guerra attuale è stata chiamata volgarmente la guerra del massacro. Il Sommo Pontefice Benedetto XV° prega, supplica, scongiura, ma nessuno dei Re-Imperatori e governi lo ascolta. A sentir le fandonie dei giornali liberali: Corriere della Sera di Milano, Gazzettino di Venezia, Tribuna di Roma, Messaggero ed il massonico Popolo d'Italia, con tutti gli altri giornali liberali massonici l'esercito andava a Trento e Trieste in 15 giorni; in tre mesi la guerra dovea terminare colla sconfitta degli Imperi Centrali, sfiniti, morti di fame, agonizzanti fin dal 1914 e dopo 30 mesi di guerra spietata senza quartiere, sono più vivi di prima. Povero Veneto! destinato a subir la sorte del Belgio- della Serbia- del Montenegro, della Rumania! Gli Alleati Inglesi-Francesi-Italiani e Russi hanno detto e ripetuto mille volte di vincere e non vincono mai. Fino adesso, un milione di morti, due milioni di feriti due milioni di combattenti e due milioni nelle retrovie e avanti Savoia !
VV. Italia. VV Il Re.

Soldati di Farra di Soligo caduti nel 1916

11 Biscaro Giovanni fu Urbano e fu Varago Rosa di 22 anni morto il 24.7.1916
12 De Rosso Giovanni di Giuseppe detto Pasqualin di 28 anni lascia la moglie Chiara Scattolin e il figlio
13 Grisotto Primo di Luigi e Burol Nicoletta  di 21 anni, moto il 11.8.1916
14 Ghizzo Angelo Simeone di Vincenzo e Villanova Maria  di 28 anni, lasciò la moglie e tre bambini.
15 Francesconi Luigi di Giuseppe e Berton Stella di 23 anni, morto il 27.8.1916
16 Berton Adolfo di Isidoro e Biscaro Teresa di 22 anni, morto il 24.10.1916 e seppellito a Palmanova
17 Pederiva Natale fu Mansueto e di Sartori Maria di 22 anni, morto il 19.10.1916
18 Gaiotti Girolamo di Giacomo e Luigia Mariotto, morto in ospedale da campo dopo amputazioni il 3.12
19 Vettoretti Giovanni di Domenico e Gusatti Maria Genoveffa, morto a 22 anni a Cortina d'Amp. il 8.12
20 Bubola Giuseppe di Nicomede e Eufemia Odre, morto a 29 anni il 27.12



Benedetto XV


Libro dei Morti di Farra di Soligo 1894-1918, pp. 212-213.



mercoledì 29 giugno 2016

I Luttini

I luttini sono dei piccoli ritagli di cartone che ricordano i defunti e sono realizzati allo scopo di lasciare un ricordo del deceduto e allo stesso tempo celebrarne le virtù. Si distribuiscono sia durante i funerali, che per gli anniversari e le commemorazioni, e dagli anni '80 si è sentito il bisogno di plastificarli in modo da renderli praticamente indistruttibili.


Luttino di Mons. Giovanni Pasin

Nel febbraio 2016 ho visitato la mia prozia Ines che vive a Farra di Soligo, in provincia di Treviso, e cercando tra le vecchie fotografie ho trovato un album di luttini, i più vecchi dei quali sono di metà anni '30. Le persone a cui si riferiscono sono di Falzè di Piave, luogo dove è nata Ines, e Farra di Soligo, dove vive attualmente. In quel piccolo album sono conservati i ricordi di circa 90 anni di relazioni sociali, ed è per questo che ho ritenuto importante fotografarlo e condividerlo.

Tra di questi segnalo il testamento spirituale di Mons. Giovanni Pasin (1881-1970), parroco di Soligo per oltre 60 anni , e autore del libro sugli eventi di Farra di Soligo durante la I Guerra Mondiale, durante la quale ha accompagnato la popolazione nell'arco di tutto il conflitto. E' una persona che ammiro perchè è riuscito a ricostruire un paese in macerie a partire dalla chiesa ricostruita e ampliata negli anni '20, e per essere sempre stato vicino ai paesani e averli protetti in varie occasioni.

DAL SUO TESTAMENTO SPIRITUALE.

Giunto a questo momento della mia vita, prossimo alla fine, con animo profontadamente grato per le tante concessemi dal Signore ed ottenutemi dalla Vergine Maria, con tanto dispiacere per non avere sempre ad esse corrisposto, chiedo umilmente perdono a Dio.
Carissimi solighesi, tutto il tempo della mia vita sacerdotale l'ho trascorso in mezzo a voi.
Vi ho amati in Gesù Cristo e per questo ho voluto donarmi a voi nell'assiduo ministero sacerdotale.
Chiedo perdono se talvolta nel mio zelo vi ho fortemente rimproverati, o recato dispiacere a qualcuno, come di cuore ho già perdonato a quanti m'avessero offeso o in qualche modo contristato.
Ho condiviso la vita con voi: le gioie, le ansie e le sofferenze di due guerre ed il triste e doloroso periodo della liberazione.
Sono contento perchè mi sembra che secondo le mie forze, vi ho inculcato l'amore per il Catechismo, l'Eucarestia, alla Madonna: era mio dovere farlo, confido che ciò mi sia causa di merito.
Sono tanto contento di essere vissuto in mezzo a voi e mi è ancora di grande consolazione poter chiudere i miei giorni tra voi dopo l'aver lasciato la cura pastorale.
Vi prego: vivete in grazia di Dio, vogliatevi bene.
Raccomando ai cari sacerdoti, suore ed a tutti voi fedeli di Soligo di ricordarvi nella preghiera dell'anima mia, mentre commosso vi benedico tutti, come ho fatto tante e tante volte; vi saluto nel Signore e buon arrivederci in paradiso.
      Ospedale di Soligo, lì 27-12-1969
                                                                                                   Il vostro ex Arciprete
                                                                                                 Mons. Giovanni Pasin




Foto dei luttini: https://drive.google.com/file/d/0B-eKcAEk_WJBNDZReEkyc3RDU1E/view?usp=sharing
Nominativi dei trapassati:  https://drive.google.com/file/d/0B-eKcAEk_WJBbTQ5bEN6QldxeG8/view?usp=sharing




venerdì 29 aprile 2016

Genealogia de Francisco Pascasio Moreno






 Francisco P. Moreno es más conocido como Perito Moreno, científico naturalista argentino, explorador de la Patagonia. Nació el 31 de mayo de 1852 en la ciudad de Buenos Aires. Su padre había permanecido exiliado en Uruguay durante el gobierno de Rosas, en tanto que su madre era hija de uno de los oficiales británicos que habían participado en la invasión de 1807 (en el contexto de las invasiones inglesas al Río de la Plata) y que, tras haber sido hecho prisionero, fijó su residencia en el país sudamericano. En 1885 Francisco Moreno se casò con María Ana Varela con quien tuvo 7 hijos, cuatro de los cuales llegaron la edad adulta. Falleció el 22 de noviembre de 1919. Sus restos fueron trasladados en 1944 a la isla Centinela, en lago Nahuel Huapí.



Los Ancestros del Perito Moreno, metodo Sosa.

1 Francisco Pascasio Moreno (Bs As 31.5.1852 – 22.11.1919)
2 Francisco Facundo Moreno (Bs As.27.11.1829-16.12.1888)
3 Juana Maxima Thwaites ( 28.11.1827- 27.12.1867)
4 Francisco Moreno Sánchez (Utrera, Sevilla, España- Bs As)
5 Maria Antolina Visillac y de Lara (2 Sep 1782, Colonia, Uruguay - ¿?)
6 Joshua Thwaites (London 1792 – Chascomus 1857)
7 Juana Fernanda Luciana Estanislada Rubio (Bs As8.1.1809 – 5.4.1890)
8 Francisco Moreno
9 Juana Sánchez
10 Mateo Joaquín Lucas Visillac y Ferrer (Villa de Inca, Mallorca, España 1753)
11 Mariana Luisa de Lara (Bs As 1768)
12 Henry Thwaites
13 Jone Gibson
14 Josè Rubio (Arcos de la Frontera, Cádiz)
15 Juana Del Ribero


Cronologia

1885 Francisco P. Moreno se casa con  María Ana Varela y tiene 7 hijos. 
12.1.1848  Casamiento en Chascomus de F. Moreno – J. M. Thwaites
26.2.1827 Casamiento de J.Thwaites y J. Rubio


Bibliografia:
M. Hanon, Diccionario de britanicos en Buenos Aires, (Primera Epoca), Bs As 2005, pp. 804-805.
Registro del Consulado Britanico en Buenos Aires, tomo 1, N°5, y Tomo 2, N° 431 y 2596.
AGN, X, 23-25, Censo 1827.
AGN, X 25-6-2, Censo 1838.
La Gazeta 16.6.1819.
M. G. Mulhall, The English in South America, Bs As, 1878.
AGN, Protocolos N°2, 1816, N°5, 1828 y 1829, N°6, 1831.
W. MacCann, Viaje a Caballo por las Provincias Argentinas, , Solar Hachete, Bs As, 1969, pp. 55-56.
AGN, Testamentarias, N°8496, 8540, 8013, 8528, 8509.

Sitografia
https://www.geni.com/people/Francisco-Facundo-Moreno-Visillac/6000000000595495196
https://www.geni.com/people/Francisco-Moreno-S%C3%A1nchez/6000000025666114833
https://www.geni.com/people/Maria-Antolina-Visillac-y-de-Lara/6000000018377073101
https://www.geni.com/people/Mateo-Visillac-y-Ferrer/6000000000595422239
https://www.geni.com/people/Mariana-Luisa-de-Lara/6000000000595394333
http://www.me.gov.ar/efeme/pmoreno/biografia.html